Energia, ritmo, impatto
TAF – The Art of Fighting è un’arena contemporanea dove disciplina, spettacolo e cultura urbana si incontrano.
Il nostro lavoro è stato trasformare questa energia in un sistema di comunicazione coerente, misurabile e orientato alla crescita.
Per diversi anni Catapultismo Studio ha affiancato TAF come agenzia di comunicazione, seguendo il progetto nella sua evoluzione e occupandosi dell’intero ecosistema comunicativo: dal sito web alla strategia social, dalla produzione dei contenuti alla ricerca degli sponsor, dal presentation design all’affiancamento nell’organizzazione degli eventi.
Il lavoro con TAF parte dalla necessità di costruire un linguaggio riconoscibile, capace di distinguere il progetto nel panorama del pugilato italiano e di restituire visivamente tutta la sua energia. Il pugilato possiede già una grammatica fatta di colpi, round, guantoni, ring e campane. La sfida è andare oltre la semplice rappresentazione dello sport e creare un’identità capace di comunicare l’attesa, la tensione e il movimento che precedono ogni combattimento.
Il nostro lavoro è stato trasformare questa energia in un sistema di comunicazione coerente, misurabile e orientato alla crescita.
Per diversi anni Catapultismo Studio ha affiancato TAF come agenzia di comunicazione, seguendo il progetto nella sua evoluzione e occupandosi dell’intero ecosistema comunicativo: dal sito web alla strategia social, dalla produzione dei contenuti alla ricerca degli sponsor, dal presentation design all’affiancamento nell’organizzazione degli eventi.
Il lavoro con TAF parte dalla necessità di costruire un linguaggio riconoscibile, capace di distinguere il progetto nel panorama del pugilato italiano e di restituire visivamente tutta la sua energia. Il pugilato possiede già una grammatica fatta di colpi, round, guantoni, ring e campane. La sfida è andare oltre la semplice rappresentazione dello sport e creare un’identità capace di comunicare l’attesa, la tensione e il movimento che precedono ogni combattimento.
La direzione visiva si sviluppa intorno a un sistema grafico deciso, fisico e fortemente contemporaneo. I font bastoni, utilizzati con pesi importanti e composizioni nette, costruiscono una comunicazione diretta e immediatamente riconoscibile. La tipografia non svolge una funzione puramente informativa: diventa parte dell’impatto visivo, quasi un elemento scenografico, capace di occupare lo spazio e dare ritmo alle composizioni.
La palette cromatica lavora per contrasti estremi. Il rosso acceso introduce energia, urgenza e aggressività; il blu elettrico aggiunge una dimensione tecnologica e notturna; il verde fluorescente funziona come un segnale di allerta, una luce improvvisa dentro l’oscurità. Questi colori vengono collocati su sfondi scuri, profondi e spesso materici, capaci di evocare l’atmosfera del backstage, delle arene e dei luoghi in cui la tensione inizia a costruirsi molto prima dell’ingresso sul ring.
La palette cromatica lavora per contrasti estremi. Il rosso acceso introduce energia, urgenza e aggressività; il blu elettrico aggiunge una dimensione tecnologica e notturna; il verde fluorescente funziona come un segnale di allerta, una luce improvvisa dentro l’oscurità. Questi colori vengono collocati su sfondi scuri, profondi e spesso materici, capaci di evocare l’atmosfera del backstage, delle arene e dei luoghi in cui la tensione inizia a costruirsi molto prima dell’ingresso sul ring.
A completare il sistema visivo ci sono elementi metallici e argentati in movimento: viti, spirali, frammenti e forme che ricordano il magma fuso, la materia sottoposta a pressione o parti di una macchina in funzione. Le animazioni rendono visibile una sensazione di energia continua. Nulla appare completamente fermo: ogni elemento suggerisce una vibrazione, una rotazione, un’accelerazione imminente.
Anche l’utilizzo delle luci di taglio contribuisce a costruire questa atmosfera. Le luci attraversano le immagini, definiscono i profili degli atleti, separano i piani e aggiungono profondità alle grafiche. Il risultato è una comunicazione scura ma mai statica, intensa senza essere semplicemente cupa, capace di restituire quella combinazione di controllo e imprevedibilità che appartiene al pugilato.
Anche l’utilizzo delle luci di taglio contribuisce a costruire questa atmosfera. Le luci attraversano le immagini, definiscono i profili degli atleti, separano i piani e aggiungono profondità alle grafiche. Il risultato è una comunicazione scura ma mai statica, intensa senza essere semplicemente cupa, capace di restituire quella combinazione di controllo e imprevedibilità che appartiene al pugilato.
Il carattere maximalista delle grafiche nasce proprio da questa esigenza: rendere percepibile la densità dell’esperienza TAF. L’obiettivo non è ridurre, semplificare o neutralizzare l’impatto dello sport, ma costruire una presenza visiva all’altezza dell’evento. Per questo poster, card, annunci, materiali digitali e campagne esterne lavorano come parti di uno stesso universo, nel quale tipografia, colore, fotografia, luce e movimento contribuiscono a creare una sensazione di forza immediata.
Parallelamente alla costruzione dell’identità visiva, abbiamo progettato e gestito la comunicazione social di TAF. La strategia non si limitava alla pubblicazione di contenuti promozionali nei giorni precedenti agli incontri, ma costruiva un racconto continuo intorno agli eventi e agli atleti. L’obiettivo era creare attesa, alimentare il coinvolgimento e portare il pubblico dentro tutto ciò che accade prima del gong: gli allenamenti, la preparazione, le dichiarazioni, la presentazione degli avversari, la definizione della fight card e il lavoro che rende possibile ogni serata.
Parallelamente alla costruzione dell’identità visiva, abbiamo progettato e gestito la comunicazione social di TAF. La strategia non si limitava alla pubblicazione di contenuti promozionali nei giorni precedenti agli incontri, ma costruiva un racconto continuo intorno agli eventi e agli atleti. L’obiettivo era creare attesa, alimentare il coinvolgimento e portare il pubblico dentro tutto ciò che accade prima del gong: gli allenamenti, la preparazione, le dichiarazioni, la presentazione degli avversari, la definizione della fight card e il lavoro che rende possibile ogni serata.
Abbiamo ideato e prodotto contenuti per Instagram, Facebook e LinkedIn, adattando linguaggi, formati e obiettivi alle caratteristiche di ciascun canale. Instagram era il luogo dell’impatto visivo, della velocità e dell’adrenalina; Facebook permetteva di sviluppare una comunicazione più informativa e orientata alla community; LinkedIn diventava invece uno spazio strategico per raccontare il progetto, la sua crescita e le opportunità di collaborazione con aziende e partner.
Una parte importante del nostro lavoro ha riguardato anche la strategia di acquisizione degli sponsor. Abbiamo aiutato TAF a definire il proprio posizionamento e a tradurre il valore del progetto in una proposta chiara per i potenziali partner. L’obiettivo era dimostrare che sostenere TAF non significava semplicemente inserire un logo all’interno di una locandina, ma entrare in relazione con un universo fatto di sport, intrattenimento, disciplina, pubblico e storytelling.
Il nostro coinvolgimento non si è limitato alla costruzione della comunicazione e alla ricerca di partner: in occasione dell’evento TAF all’Allianz Cloud di Milano, siamo stati anche sponsor della manifestazione, al fianco di DAZN e di altri brand di primo piano. La serata ha unito la tensione degli incontri di pugilato alla dimensione dello spettacolo, con la presenza di artisti come Guè e Lazza, tra coloro che si sono esibiti durante l’evento. Essere presenti in quel contesto ci ha permesso di vivere il progetto da una posizione ancora più diretta, sostenendo concretamente la manifestazione e condividendo con gli altri partner una serata capace di portare il pugilato italiano dentro un’esperienza sportiva e spettacolare di grande rilievo. Per noi è stato un ulteriore modo di partecipare alla crescita di TAF e di rendere ancora più solido il legame tra Catapultismo Studio e il progetto.
Una parte importante del nostro lavoro ha riguardato anche la strategia di acquisizione degli sponsor. Abbiamo aiutato TAF a definire il proprio posizionamento e a tradurre il valore del progetto in una proposta chiara per i potenziali partner. L’obiettivo era dimostrare che sostenere TAF non significava semplicemente inserire un logo all’interno di una locandina, ma entrare in relazione con un universo fatto di sport, intrattenimento, disciplina, pubblico e storytelling.
Il nostro coinvolgimento non si è limitato alla costruzione della comunicazione e alla ricerca di partner: in occasione dell’evento TAF all’Allianz Cloud di Milano, siamo stati anche sponsor della manifestazione, al fianco di DAZN e di altri brand di primo piano. La serata ha unito la tensione degli incontri di pugilato alla dimensione dello spettacolo, con la presenza di artisti come Guè e Lazza, tra coloro che si sono esibiti durante l’evento. Essere presenti in quel contesto ci ha permesso di vivere il progetto da una posizione ancora più diretta, sostenendo concretamente la manifestazione e condividendo con gli altri partner una serata capace di portare il pugilato italiano dentro un’esperienza sportiva e spettacolare di grande rilievo. Per noi è stato un ulteriore modo di partecipare alla crescita di TAF e di rendere ancora più solido il legame tra Catapultismo Studio e il progetto.
Per questo abbiamo curato presentation design e materiali di presentazione dedicati agli sponsor, costruendo documenti capaci di raccontare il progetto in modo professionale, coerente e visivamente riconoscibile. Le presentazioni dovevano rendere leggibili le opportunità di visibilità, ma anche comunicare la personalità di TAF e la qualità dell’esperienza a cui il partner avrebbe scelto di associarsi.
Il rapporto con TAF ha incluso inoltre l’affiancamento nell’organizzazione degli eventi e nello sviluppo della loro comunicazione. Abbiamo lavorato insieme al cliente alla definizione dei concept, dei messaggi e delle diverse declinazioni dell’evento: dai primi annunci alle campagne di promozione, dalle card degli incontri ai contenuti social, dalle landing page ai poster e ai materiali destinati alla comunicazione esterna.
Ogni evento doveva essere riconoscibile come parte della stessa famiglia, ma allo stesso tempo possedere un carattere specifico. Per questo la strategia consisteva nel mantenere una continuità visiva e narrativa, lasciando spazio a nuove combinazioni di colori, immagini, protagonisti e messaggi. La comunicazione doveva accompagnare il pubblico fino alla serata e, una volta concluso l’evento, mantenere viva l’energia attraverso risultati, highlights, fotografie, video e nuovi racconti.
Lavorare con TAF per così tanti anni ci ha permesso di seguire il progetto non come una semplice successione di incarichi, ma come una realtà in crescita. Abbiamo accompagnato l’evoluzione del brand, il consolidamento del roster, l’ampliamento del pubblico e il passaggio da una dimensione più territoriale a palcoscenici di maggiore rilevanza, come l’Allianz Cloud di Milano.
TAF è stato quindi un progetto completo, nel quale strategia, design, contenuti, marketing ed eventi dovevano procedere nella stessa direzione. Il nostro compito non era soltanto comunicare chi avrebbe combattuto e quando, ma costruire l’attesa, dare forma all’intensità e rendere riconoscibile l’esperienza prima ancora che il pubblico entrasse nell’arena.
Abbiamo trasformato la forza di TAF in un sistema di segni, immagini, contenuti e occasioni di incontro. Dal sito alla comunicazione social, dalla presentazione per gli sponsor al poster, dalla strategia all’evento: ogni elemento contribuiva a rendere visibile la stessa idea. Quella di un pugilato contemporaneo, spettacolare e umano, capace di colpire prima ancora del primo round.
Il rapporto con TAF ha incluso inoltre l’affiancamento nell’organizzazione degli eventi e nello sviluppo della loro comunicazione. Abbiamo lavorato insieme al cliente alla definizione dei concept, dei messaggi e delle diverse declinazioni dell’evento: dai primi annunci alle campagne di promozione, dalle card degli incontri ai contenuti social, dalle landing page ai poster e ai materiali destinati alla comunicazione esterna.
Ogni evento doveva essere riconoscibile come parte della stessa famiglia, ma allo stesso tempo possedere un carattere specifico. Per questo la strategia consisteva nel mantenere una continuità visiva e narrativa, lasciando spazio a nuove combinazioni di colori, immagini, protagonisti e messaggi. La comunicazione doveva accompagnare il pubblico fino alla serata e, una volta concluso l’evento, mantenere viva l’energia attraverso risultati, highlights, fotografie, video e nuovi racconti.
Lavorare con TAF per così tanti anni ci ha permesso di seguire il progetto non come una semplice successione di incarichi, ma come una realtà in crescita. Abbiamo accompagnato l’evoluzione del brand, il consolidamento del roster, l’ampliamento del pubblico e il passaggio da una dimensione più territoriale a palcoscenici di maggiore rilevanza, come l’Allianz Cloud di Milano.
TAF è stato quindi un progetto completo, nel quale strategia, design, contenuti, marketing ed eventi dovevano procedere nella stessa direzione. Il nostro compito non era soltanto comunicare chi avrebbe combattuto e quando, ma costruire l’attesa, dare forma all’intensità e rendere riconoscibile l’esperienza prima ancora che il pubblico entrasse nell’arena.
Abbiamo trasformato la forza di TAF in un sistema di segni, immagini, contenuti e occasioni di incontro. Dal sito alla comunicazione social, dalla presentazione per gli sponsor al poster, dalla strategia all’evento: ogni elemento contribuiva a rendere visibile la stessa idea. Quella di un pugilato contemporaneo, spettacolare e umano, capace di colpire prima ancora del primo round.